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venerdì 4 novembre 2016

Rescue remedy: come funzionano i fiori di Bach?

Per parlare dei fiori del rescue remedy, occorre prima introdurre il concetto di “VIBRAZIONE”. Sappiamo che in natura tutto è energia, che ogni essere vivente, che sia pianta, uomo, animale o cristallo ha una propria matrice energetica. I fiori di Bach lavorano come vibrazione armonica per armonizzare lo squilibrio che stiamo vivendo in un determinato momento della nostra vita, promuovono quindi la qualità opposta al malessere che sentiamo e vanno a “pulire” lo squilibrio non integrato. Il vero lavoro è una sorta di percorso per riallinearsi alla propria essenza e risolvere lo squilibrio.
Il concetto di malattia per il Dr. Bach.
Secondo la visione del Dr. Bach, medico, chirurgo, batteriologo ed immunologo, che mise a punto le 38 essenze floreali, la malattia si crea quando si determina un’eccessiva distanza tra il sé superiore, il nostro sé divino che tutto conosce, la nostra parte immortale ed animica, il sé per sempre e l’individualità, cioé l’insieme di costruzioni che determinano il carattere e il modo di agire di ogni individuo.
Per il Dr. Bach “non si cura la malattia, ma il malato” , si interviene cioè sull’atteggiamento che crea un conflitto che si riflette sul corpo emotivo e fisico e ci fa ammalare , perché l’uomo va sempre considerato nella sua globalità. Secondo questo medico “illuminato” , grande osservatore e profondo conoscitore dell’animo umano, se seguiamo i nostri veri istinti, desideri , pensieri, aneliti, non conosceremo altro che gioia e salute. E’ quindi necessario ascoltare la nostra anima , seguendo lo scopo di vita per il quale siamo stati chiamati a svolgere la nostra “missione” sulla terra , solo così potremo gettare le basi per risolvere il conflitto e quindi “guarire” le nostre ferite.

Cos’è il rescue remedy?
Come dice il termine è un rimedio di “pronto soccorso” , è una formula composta da 5 fiori che lavorano in modo transpersonale, cioè al di là della persona, su qualsiasi emergenza, che sia fisica, emotiva, spirituale, psichica. Il rimedio aiuta nel trauma a qualsiasi livello:
PRIMA: di un intervento chirurgico, prima di andare dal dentista, prima di prendere l’aereo, di partorire; da qualche giorno prima alla settimana prima.
DURANTE: lo svenimento, l’incidente, la brutta notizia, l’attacco d’ansia, l’attacco di panico, la tachicardia.
DOPO: per metabolizzare lo shock fisico ed emotivo creato dall’evento traumatico, dopo un intervento, dopo una brutta notizia, un incidente, il parto.

Altri utilizzi del rescue remedy:
Forte Stress
Esami scolastici, universitari , prove da affrontare
Disperazione acuta per lutti e morte di familiari
Dipendenza da uso di farmaci , fumo, alcool
Attacchi d’ira che ci mandano in confusione
Senso di mancamento, cefalea, intorpidimento
Nervosismo prima di parlare in pubblico
Trauma di un adolescente all’inizio delle mestruazioni quando il trauma non è integrato.
Trauma del parto.
Trauma da rottura di una relazione , dal fidanzamento , separazione dei genitori, alla rottura del matrimonio.

Il rescue remedy è per tutti ?

Il rescue remedy non ha effetti collaterali, né controindicazioni, può essere impiegato anche insieme a farmaci allopatici e si può utilizzare con ottimi risultati , anche su coloro che non possono essere intervistati:
Gli animali: in caso di shock, incidenti, ferite, dopo un intervento chirurgico, per l’aggressività eccessiva (4 gocce nella ciotola dell’acqua)
le piante : trapiantate , svasate a cui sono stati recisi i rami.
Le persone allettate: inumidendo labbra, polsi, caviglie con una garza intinta in un bicchiere d’acqua con dentro 4 gocce di rescue remedy.
I bambini piccoli: un esempio pratico è metterli nell’acqua del bagnetto per superare il trauma della nascita.

I 5 fiori che compongono il rescue remedy:
Impatients:
Fa parte dei 12 guaritori ed è collocata nel gruppo “solitudine”.
Come tratto di personalità la tipologia “impatients” è accellerata in tutti i
suoi aspetti e percepisce che fare in fretta significa fare bene, essere
efficiente. Si tratta di persone pronte ed autonome, motorie e tese, che a volte presentano rigidità muscolari e tendinee.  
Odiano gli sprechi di tempo ed energie, tutti i disguidi e sono perennemente in lotta col tempo.
L’essenza floreale può essere considerata una sorta di ansiolitico che
lavora sul nervosismo.
Nel suo stato trasformato il fiore ci porta dall’impazienza alla pazienza.

Rock Rose:

Fa parte dei 12 guaritori ed è collocato nel gruppo “paura”
E’ l’eliantemo giallo , che lavora per armonizzare le grandi paure bloccanti che ci paralizzano: il terrore e il panico puro. E’ un fiore giallo che porta luce e armonizza tutti i blocchi emotivi, mentali ma anche fisici , che si presentano nel corpo ;un esempio ne è il blocco digestivo. E’ il fiore dell’escalation : dalla paura all’eroismo.
Star of Bethlehem:
E’ il latte di gallina che fa parte dei 19 successivi e che Bach collocò nel gruppo “scoraggiamento e disperazione “. Lavora su tutti i traumi: il trauma della nascita , trauma fisici , traumi non integrati e lutti importanti da metabolizzare. E’ il fiore che si può usare per tutti i grandi traumi ,come consolatore dell’anima.

Cherry plum:

E’ il fiore del ciliegio che fa parte dei 19 successivi e appartiene al gruppo “paura”. Come aspetto di personalità la tipologia “Cherry Plum” tende a controllarsi per la paura di emozioni forti e potenti che sente dentro. La mente predomina e c’è la paura di perdere il controllo e impazzire. Si tratta spesso di persone buone e sensibili , che controllano tutto e sono pacate , ma dentro di loro si agita un mondo interiore, represso, di grande vastità. Il fiore aiuta quindi a lavorare sull’asse del controllo e nel suo stato trasformato a portarci dall’eccessivo controllo alla distensione.

Clematis:
E’ la Clematis Vitalba che fa parte dei 12 guaritori e che Bach collocò nel gruppo “insufficiente interesse per il presente”. Come tratto dipersonalità coloro che appartengono alla tipologia “Clematis” si rifugiano nel futuro; sono intorpiditi , assenti e con un’idea tutta “rosa” delle cose.
Appartengono a questa tipologia i sognatori, i poeti , i creativi , gli artisti che sembrano non essere mai completmente svegli. Il fiore riporta in presenza ed aiuta a radicarci , a stare nel qui ed ora lavorando anche in caso di svenimento e coma. Nel suo stato trasformato ci dà una visione più reale e concreta delle situazioni che si affrontano.

Posologia e modalità del Rescue Remedy:

4 gocce , puro in bocca , nei casi acuti anche ogni 5-10 minuti , finché
non ci sentiamo meglio e comunque a risoluzione dei sintomi.

4 gocce in un bicchiere d’acqua da sorseggiare

8 gocce nella bottiglia da mezzo litro ed ogni sorso rappresenta una
somministrazione.

10/11 gocce nella bottiglia da 1 litro – 1 litro e mezzo

Crema rescue:
è un’altra modalità che prevede , oltre ai 5 fiorimenzionali anche CRAB APPLE, il grande “pulitore” del sistema floreale. La crema rescue da utilizzare per uso esterno è un aiuto in caso di gonfiori,
tagli, scottature, punture di insetti, bruciature.

Qualunque sia la disarmonia che vi preoccupa vi ricordo che secondo Bach la risoluzione di ogni conflitto consiste nell’avvicinare la personalità al piano di vita che l’Anima ha stabilito per ognuno di noi.

Concludo questa dissertazione con due frasi di Edward Bach:

“Non siamo noi a curare le malattie, sono le malattie a curare noi”


“La salute dipende dall’essere in armonia con la nostra anima… se seguiamo i nostri veri istinti, desideri, pensieri ed aneliti , non conosceremo altro che gioia e salute “

lunedì 4 luglio 2016

DOMANDE FREQUENTI SUI FIORI DI BACH


1.  I Fiori di Bach sono un prodotto omeopatico?
No, pur essendovi dei punti di contatto tra omeopatia e floriterapia, i fiori di Bach non sono rimedi omeopatici.

2. Come utilizzare i Fiori di Bach?
Generalmente (ma in alcuni casi possono esservi indicazioni diverse) si assumono 4 gocce 4 volte al giorno, al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi, le altre due volte quando si vuole, senza problemi nella scelta dell'orario o del momento, ma cercando di rispettare intervalli di tempo regolare. 
Non ci sono controindicazioni. Possono essere associati a qualsiasi trattamento naturale o chimico.

3. Per quanto tempo possono essere presi?
Come rispondeva E. Bach: "Se al mattino hai freddo metti un capotto; se sei giù prendi Mustard"… Si possono assumere costantemente, ad esempio se si desidera agevolare un percorso personale di autoconoscenza, oppure fino alla completa scomparsa dei disagi o dei sintomi. All'inizio sono utili per riequilibrare la situazione generale, poi possono essere utilizzati per cogliere, approfondire e armonizzare alcuni aspetti di noi stessi legati al carattere.  In seguito capire le piccole cose che non vanno e assumere i fiori, ci apre il mondo della prevenzione.

4. Dopo quanto tempo funzionano i rimedi floreali?
Dipende molto dalla persona e dai sintomi, più sono acuti e prima sono evidenti i risultati, più sono cronici o comunque di vecchia data e più tempo è richiesto affinché si noti il miglioramento. I bambini sono molto più veloci degli adulti nella riposta.

5. Ci possono essere dei peggioramenti durante il periodo in cui si assumono i Fiori di Bach?
Poiché i fiori agiscono a livello psicoemozionale è possibile che nella prima fase di assunzione (da poche ore a pochi giorni), si assista ad un ribollire delle emozioni, che potrebbe manifestarsi con maggiore irritabilità, fragilità, tristezza… Per quanto senz’altro fastidiosi, questi sintomi o stati d’animo sono destinati a svanire per lasciare posto ad uno stato di progressivo benessere. 

6. Ci si può "abituare" ai Fiori di Bach?
I fiori non producono assuefazione. Sarebbe erroneo pensare di ricorrere ai fiori tout court con un atteggiamento delegante, pensando di non fare la propria parte in prima persona.

7. Possono non funzionare?
I fiori non funzionano se non sono stati individuati quelli adatti alla persona in quel momento, per questa ragione è sempre bene affidarsi ad un esperto.
Anche cominciare una terapia quando non ci si sente davvero pronti può compromettere il risultato. In questo caso si può optare per dei fiori che aiutino a sbloccare le resistenze oppure attendere che i tempi siano maturi.

8. I fiori di Bach possono essere usati da persone con allergie?
Sì, con la massima sicurezza, poiché i fiori sono un rimedio vibrazionale e non soggetto a principi attivi. Inoltre la loro preparazione è soggetta ad una serie di diluizioni che non permettono di trattenere eventuali pollini.

9. I rimedi floreali possono essere usati in gravidanza?
Con la massima tranquillità, anzi: un maggiore equilibrio emotivo in questo periodo è sicuramente utile sia alla mamma che al bambino.

10. Vorrei usare i fiori di Bach per i miei bambini, devo utilizzare obbligatoriamente il brandy?
No, si può usare come conservante anche l'aceto di mele. E’ possibile inoltre mettere le gocce in un bicchiere con poca acqua calda in modo tale da fare evaporare la componente alcolica.

11. I fiori di Bach funzionano per l'effetto placebo?
Assolutamente no! Lo dimostrano i risultati su bambini, animali e piante.

12. Il computer, la tv o l'esposizione dei fiori di Bach ai telefonini, o ai raggi dei controlli degli aeroporti possono neutralizzare la loro efficacia?
Per quanto non sia dimostrato un effettivo danneggiamento della miscela, personalmente consiglio di non tenerla perlomeno vicina al cellulare.

13. I fiori di Bach hanno effetti collaterali o interazione con altri medicinali?
 No, possono essere presi con la massima tranquillità e in ogni fascia d'età. Non interferiscono con alcun medicinale data la loro natura vibrazionale.

14. Esiste una miscela fissa o definitiva che può essere presa sempre?
Non esiste la miscela definitiva. I fiori vanno scelti sempre sulla base di ciò che la persona sta affrontando e di come si sente al momento presente.




domenica 9 marzo 2014

LA STORIA DELLA VITA E’ SEMPLICE….COME QUESTO RACCONTO
(Edward Bach)

Una ragazzina ha deciso di dipingere un quadro con una casa per il compleanno della madre.
Nella sua mente il quadro è già finito, ella sa come attuarlo nel più piccolo dettaglio, resta soltanto di metterlo giù sulla carta. Prende la scatola con i colori, il pennello e lo straccio, e piena di entusiasmo e felicità si mette al lavoro. Tutta la sua attenzione e interesse sono concentrati su ciò che fa, niente può distrarla dal lavoro in corso. Il quadro è finito in tempo per il compleanno. Con  grandissima abilità ha ritratto la sua idea della casa: è un’opera d’arte perché è tutta sua, ogni pennellata è fatta per amore verso sua madre; ogni finestra, ogni porta ritratta con la convinzione che doveva essere li. Quand’anche può sembrare una baracca è comunque la più perfetta casa mai realizzata in un quadro; è un successo perché la piccola artista ha messo tutto il suo cuore e la sua anima, tutto il suo essere nel farlo..
Questa è salute; questo è successo, questa è felicità e vero servizio: servendo per amore, in perfetta libertà, ognuno a modo suo. E così scendiamo in questo mondo, sapendo quale quadro dobbiamo dipingere, avendo già tracciato un piano del nostro passaggio nella vita, e tutto quello che ci resta da fare è di metterlo nella sua forma materiale. Andiamo avanti pieni di gioia e interesse, concentrando tutta la nostra attenzione nel perfezionare il quadro con grandissima abilità, traducendo i nostri pensieri ed obiettivi nella vita terrena in qualunque ambiente abbiamo scelto. Poi, se seguiamo dall’inizio ala fine i nostri veri ideali, i nostri veri desideri, con tutta la forza che possediamo, non c’è fallimento: la nostra vita è stata un successo splendido, sano e felice.
La stessa storiella della giovane pittrice illustra come, se lo permettiamo, le difficoltà della vita possano interferire con questo successo, salute e felicità, e ci distolgono dal nostro scopo.
La ragazzina sta dipingendo indaffaratamente e felicemente quando arriva qualcuno e le dice: “perché non metti la finestra qui e la porta li, e poi il sentiero del giardino dovrebbe andare così, e poi……” Il risultato nella giovane sarà di perdere totale interesse nel lavoro; può darsi che continuerà ma ora sta mettendo giù sulla carta soltanto “idee altrui”. Può scocciarsi, diventare irritata, infelice impaurita nel rifiutare questi suggerimenti o incominciare addirittura ad odiare quel quadro e forse arrivare pure a strapparlo: la reazione dipenderà dal carattere della ragazzina. Il quadro finale potrebbe essere una casa riconoscibile, però sarà imperfetta perché è l’interpretazione dell’idea altrui e non quella della ragazzina. Non può servire come regalo di compleanno perché può darsi che non sarà completato in tempo e la madre dovrà aspettare tutto un altro anno per avere il suo regalo.

Tutto questo è malattia: la reazione all’interferenza; questo è fallimento  e infelicità temporanea. Questo accade quando permettiamo ad altri di interferire con lo scopo della nostra vita e impiantare nella nostra mente dubbio, paura e indifferenza”.